CULTURA PSICOLOGICA – “The gift” e l’Amore Maturo

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Parlare di amore, in tutte le sue sfaccettature, non è certo semplice. A volte però le parole non servono, proprio come ci mostra Julio Pot nel corto d’animazione “The gift”.

L’essenza dell’amore maturo, così definito da Erich Fromm, consiste in un sentimento libero, senza costrizioni, in cui l’innamorato vede il proprio oggetto d’amore per ciò che è realmente, riconosce la sua unicità e interezza, così per come è. Non vi è la pretesa che l’Altro modifichi il proprio essere per adattarsi passivamente alle richieste del partner.

Tutto questo è reso possibile unicamente da uno sviluppo attivo della personalità dell’individuo che maturando esce da quell’amore simbiotico sperimentato nella prima infanzia con la propria figura di attaccamento. Quest’ultimo tipo di amore, infatti, è considerato da Fromm immaturo, proprio perché il soggetto non esperisce effettivamente i confini tra sé e l’altro, ma vive in uno stato di unione totale sperimentando l’onnipotenza derivante dall’essere soddisfatto in maniera assoluta dal proprio caregiver. In questo stato di fusione universale il neonato è completamente dipendente dalle cure materne e mano a mano che si sviluppa, passa attraverso diversi stadi che lo portano al riconoscimento dell’Altro come dotato di una propria soggettività con bisogni, emozioni e sensazioni che possono essere differenti da quelli percepiti ed esperiti da lui stesso. Riprendendo i concetti espressi da Donald Winnicott possiamo dire che questo sviluppo conduce il soggetto a stabilire la propria indipendenza non solamente sul piano fisico di separazione con la madre, ma anche sul piano psichico, emotivo e comportamentale.

In cosa consiste l’amore maturo?

Amare in modo maturo, secondo Fromm, significa amare il proprio partner accogliendone anche i difetti, le difficoltà e le imperfezioni fisiche, cosa che indica anche la capacità di poter confidare le proprie ansie riguardo le inadeguatezze e carenze personali. Infatti, tutto ciò che concerne il corpo, da mostrare ed in qualche modo condividere con la persona amata, rappresenta un aspetto estremamente delicato. Frequenti possono essere i sentimenti di imbarazzo e di apprensione riguardo la propria fisicità e questo costituisce un elemento che sicuramente mette alla prova l’empatia, la capacità di contenere, accettare ed amare il partner per quello che è realmente.
Capire e riuscire ad essere grati all’altro per l’amore dato ed accolto e vivere giorno per giorno insieme vicende appaganti a livello sessuale ed emotivo costituiscono la base per l’evoluzione dell’innamoramento ed il concretizzarsi di una relazione stabile e duratura (Dicks, 1967).
E’ proprio a questo punto che iniziano ad affiorare elementi fondamentali per avere una capacità di amare matura e salda. Un soggetto che ama in questa maniera riesce ad avere un sincero interesse per il progetto di vita del proprio partner e vede la sua vita, i suoi principi, valori e desideri sempre con occhi curiosi ed appassionati. Avviene quindi una vera e propria identificazione reciproca tra i membri della coppia che fanno propri gli interessi e le peculiarità dell’altro, riuscendo a trarre gioia dai successi dell’altra persona. Un altro aspetto che indica la presenza di un amore maturo è l’essere fiduciosi che il partner sia empatico nei nostri confronti e soprattutto bendisposto, affettuoso e comprensivo. Questo stato d’animo fa si che il soggetto possa avere un punto di partenza per aprirsi, confidarsi ed affidarsi all’altro in modo puro e sincero, senza timori né preoccupazioni, rivelando i propri problemi, le proprie paure ed ansie con la speranza di ricevere aiuto e sostegno.

Dare è la più alta espressione di potenza. Nello stesso atto di dare, io provo la mia forza, la mia ricchezza, il mio potere. Questa sensazione di vitalità e di potenza mi riempie di gioia. Mi sento traboccante di vita e di felicità. Dare dà più gioia che ricevere, non perché è privazione, ma perché in quell’atto mi sento vivo. (Fromm, 1963)

Amare in modo maturo significa essere grati al proprio partner per la sua esistenza, per l’amore scambiato e messo in circolo, per la consapevolezza di una salda dipendenza reciproca anche (e soprattutto) nelle situazioni difficili e disagevoli. Un soggetto che sa amare in questa maniera è conscio di necessitare dell’altro per essere felice, sereno e realizzato pur rimanendo se stesso perché “sembra un paradosso, ma nell’amore due esseri diventano uno, e tuttavia restano due” (Fromm, 1963). Si sviluppa così un ideale dell’Io comune e condiviso tra i membri della coppia che rappresenta il punto di partenza su cui essi devono lavorare per costruire la loro storia e la loro vita. Essere in grado di appoggiare ed applicarsi ad interessi congiunti che possano arricchire, stimolare e vivacizzare le reciproche personalità, rappresenta per le persone che si amano uno dei costituenti più saldi e importanti per ravvivare il focolaio amoroso che si è venuto a creare tra loro (Kernberg, 1995).

“Amare qualcuno non è solo un forte sentimento, è una scelta, una promessa, un impegno.”
(Fromm, 1963)

 

Riferimenti bibliografici:

Chasseguet-Smirgel, J. (1986). Sexuality and Mind: The Role of the Father and the Mother in the Psyche. Karnac Books.

Fromm E., (1963). L’arte di amare. Arnoldo Mondadori Editore.

Fromm E., (1977). Avere o essere? Arnoldo Mondadori Editore.

Giddens, A., & Tasso, D. (2002). La trasformazione dell’intimità: sessualità, amore ed erotismo nelle società moderne. Il mulino.

Kernberg O. F., (2013). Amore e aggressività: prospettive cliniche e teoriche. Giovanni Fioriti Editore, Roma

Winnicott, D. W. (1960). The theory of the parent-infant relationship. International Journal of Psychoanalysis, 41(6), 585-595.