CULTURA PSICOLOGICA – La relazione sessuale e sentimentale secondo la teoria dell’attaccamento

Gustav-Klimt-De-Kus--Detail--4083Gli stili di attaccamento contribuiscono enormemente a dare forma alle relazioni sentimentali e sessuali di ogni soggetto, influenzandone in modo significativo il comportamento.

La teoria dell’attaccamento ha così coniato il termine “amore romantico” per rappresentare proprio l’insieme comprendente lo stile di attaccamento, le relazioni sessuali e la capacità di prendersi cura del partner (Hazan e Shaver, 1987).

Il sistema sessuale e quello dell’attaccamento sono due entità separate che svolgono differenti funzioni biologiche: il primo è diretto verso un’unione intima che ha fine riproduttivo e di trasmissione genetica mentre il secondo ha lo scopo di stabilire un rapporto duraturo tra i partner per provvedere in modo responsabile alla prole. Diverse ricerche hanno infatti mostrato che l’attaccamento e l’impegno tra i membri della coppia aumentano la sopravvivenza e le possibilità riproduttive della progenie (Mellen, 1982). Lo sviluppo precoce del legame di coppia è caratterizzato da infatuazione e amore appassionato (con la compresenza di attrazione sessuale e un forte desiderio di vicinanza). Anche se l’attrazione sessuale può esercitare la sua più grande influenza nelle fasi iniziali di amore romantico, il sistema sessuale continua a svolgere un ruolo nel consolidamento e nel mantenimento delle relazioni romantiche (Sprecher e Regan, 1998).

Diverse ricerche hanno evidenziato come interazioni sessuali gratificanti favoriscano le emozioni positive, che contribuiscono a migliorare il rapporto e la soddisfazione di coppia. D’altra parte le disfunzioni sessuali sono le principali fonti di conflitto relazionale che possono corrodere il legame affettivo fino a spezzarlo (Sprecher e Cate, 2004). La figura di accudimento, come detto precedentemente, ha un’importanza fondamentale per l’esperienza che il piccolo fa dell’Altro e ciò che può esperire riguardo il fatto di essere accettato o meno, essere degno d’amore o rifiutato. Quando il caregiver è percepito come disponibile e responsivo è molto probabile che il bambino sperimenterà un senso di sicurezza che promuoverà attività come quella dell’esplorazione del mondo circostante e quella sessuale (vista come conoscenza del proprio corpo e della genitalità). Ripetute interazioni con una figura di accudimento di questo tipo di solito fa si che il fanciullo sviluppi credenze positive di se stesso come essere degno di amore e aspettative positive riguardo la propria figura di attaccamento come essere affidabile e di supporto. Tuttavia, quando il caregiver è visto come non disponibile e non responsivo il piccolo sperimenta sentimenti di insicurezza che lo portano ad adottare strategie alternative per superare questa sua angoscia. Irrimediabilmente, il soggetto sviluppa convinzioni negative sia su di sé che sull’Altro, visto come assente e svalutante, che sono caratteristiche dell’attaccamento ansioso-ambivalente ed evitante (Brennan, Clark e Shaver, 1998). Analizzando i vari stili di attaccamento sono state rilevate diverse peculiarità che li caratterizzano e definiscono la maniera in cui sono correlati con la relazione sentimentale che il soggetto può instaurare.

Gli stili di attaccamento plasmano inevitabilmente le relazioni intime tra le persone ed in alcune ricerche è stato rilevato che l’attaccamento sicuro è legato a relazioni positive e stabili, mentre l’attaccamento insicuro, nella maggior parte dei casi, causa un funzionamento relazionale disadattivo. I soggetti sicuri hanno relazioni lunghe, stabili e soddisfacenti caratterizzate da impegno, fiducia, intimità, vicinanza e una capacità di gestire i conflitti in modo costruttivo (Collins e Read, 1990; Feeney, 1999). Gli individui con attaccamento ansioso-ambivalente, invece, hanno rapporti caratterizzati da insoddisfazione, elevati livelli di conflitto, ossessività, intrusività, gelosia, diffidenza, un forte desiderio di fusione e preoccupazione per il rifiuto e l’abbandono. Le persone con attaccamento evitante sono emotivamente meno calde ed accoglienti, hanno meno capacità di riuscire ad avere storie lunghe e stabili ed hanno molte più difficoltà ad innamorarsi. Le loro storie sono caratterizzate da instabilità, sfiducia, insoddisfazione, distanza interpersonale e basso livello di coinvolgimento emotivo (Mikulincer e Nachson, 1991; Downey, Freitas, Michaelis e Khouri, 1998). I rapporti sessuali possono essere inficiati da preoccupazioni, insicurezze e ansie che includono la paura di essere rifiutati dal partner e il disagio nella vicinanza fisica. Per quanto riguarda la relazione tra stile di attaccamento e sessualità è stato evidenziato che nell’attaccamento sicuro vi è un equilibrio tra sesso ed amore: gli individui sicuri riescono ad utilizzare strategie adattive che gli permettono di avvicinarsi alla sessualità con uno stato d’animo rilassato, privo di preoccupazioni, paure e distorsioni difensive; non usano la sessualità per soddisfare il loro bisogno di attaccamento ma riescono a vivere pienamente il piacere derivato dal rapporto sessuale senza vederla come mera performance, stando attenti ai bisogni del partner esprimendo affetto e sensibilità (Brennan, Lu e Lowe, 1998). Nell’attaccamento ansioso, invece, c’è una fusione tra amore e sesso ed è caratterizzato da un approccio ambivalente e complesso alla sessualità. Il soggetto ansioso è spinto dal desiderio compulsivo di essere amato e protetto e considera il sesso come uno strumento che lo può avvicinare alla persona amata, arrivando a confondere però la differenza tra sesso ed amore. Spesso, infatti, utilizzano il sesso proprio per accontentare il loro bisogno insoddisfatto di attaccamento ma non riescono comunque a vivere serenamente l’approccio e l’atto sessuale poiché sono pervasi dall’ansia e dalle preoccupazioni che li rendono incapaci di rilassarsi ed entrare in contatto con il piacere che deriva da tale esperienza. Queste informazioni sono state ricavate da diversi studi che hanno riscontrato che l’ansia è collegata a minori emozioni positive, livelli più bassi di eccitazione e soddisfazione sessuale durante il rapporto, minor frequenza di orgasmo nelle donne  (Birnbaum, 2007; Birnbaum, Reis, Mikulincer, Gillath e Orpaz, 2006; Gentzler e Kerns, 2004). Gli individui ansiosi sono anche meno inclini a parlare con il proprio partner riguardo le loro preferenze ed esigenze sessuali poiché hanno una bassa autostima e sono soverchiati dalla preoccupazione e dalla paura di non essere mai abbastanza. Inoltre, utilizzano proprio il sesso come parametro per valutare la qualità della loro relazione di coppia e l’amore del partner quindi è misurato in base al livello di interesse sessuale che ha verso di lui (Davis, 2004). Alcune ricerche hanno rivelato che l’ansia è associata più frequentemente a fantasie sessuali soprattutto riguardanti temi romantici ed i soggetti con attaccamento ansioso hanno riferito di aver spesso fatto sesso per favorire la vicinanza fisica, sentirsi amati, ottenere rassicurazioni, manipolare il partner ed evitare di essere abbandonati. È stato inoltre sottolineato che essi possiedono convinzioni più negative riguardo l’utilizzo di metodi contraccettivi ed è quindi meno probabile che li utilizzino, ed hanno anche maggiori probabilità di impegnarsi in attività sessuali devianti. Un altro degli aspetti da evidenziare maggiormente è l’utilizzo di alcol e droghe che questi soggetti fanno molto frequentemente prima di avere un rapporto sessuale. Questo spesso porta a scenari critici e poco arginabili come la contrazione di malattie sessualmente trasmissibili ed anche gravidanze indesiderate (Cooper et al., 2006; Feeny et al., 2000). Si può quindi evincere che l’attaccamento ansioso può interferire con le esperienze sessuali e la relativa soddisfazione di entrambi i membri della coppia creando così un circolo vizioso di auto-esasperazione costituito da preoccupazioni ed ansie sessuali e relazionali (Birnbaum et al., 2006). Per quanto riguarda l’attaccamento evitante, si può dire che vi è indipendenza tra il sesso e l’amore, in particolare alcune ricerche hanno dimostrato che gli individui evitanti sono inclini ad utilizzare strategie coercitive durante i rapporti sessuali, sono meno attenti ai bisogni del loro partner, non riescono a comunicare efficacemente riguardo la sessualità ed inoltre utilizzano il sesso per massimizzare il controllo sulla persona amata (Davis et al., 2004; Davis, Ace e Andra, 2002; Tracey et al., 2003). Per i soggetti evitanti il sesso rappresenta proprio quella tipologia di intimità a cui desiderano sottrarsi e cercano così di assumere degli atteggiamenti che limitino e inibiscano le proprie ed altrui esigenze sessuali insieme al relativo desiderio erotico. E’ stato anche constatato che essi hanno rapporti sessuali molto meno frequenti ed in età più avanzata rispetto a soggetti con uno stile di attaccamento differente ed inoltre sono più inclini alla promiscuità mostrando atteggiamenti positivi verso il sesso occasionale (Brassard et al., 2007). Si può quindi concludere che l’attaccamento evitante può avere molto spesso un impatto negativo sulla sessualità dell’individuo poiché l’atto sessuale in sé implica una vicinanza e una intimità che sono fonte di paure e preoccupazione per il soggetto stesso che lo porteranno a fuggire ed a sottrarsi dalla relazione con l’altro. Non è sempre detto però, che un attaccamento insicuro equivalga a una relazione intima e sentimentale disfunzionale, poiché i membri della diade possono mettere in atto delle strategie adattive che arginano i problemi arrivando ad avere un rapporto sereno, accogliente e valido.

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